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200 anni della Bicicletta come spunto e riflessione per il Futuro consapevole.
 
Una esposizione vivace con più sezioni, ambientata nel Cuore del Chianti Classico, dove nel 1997 nacque l’avventura della più importante cicloturistica d’epoca al mondo, dedicata al ciclismo Eroico dagli albori dell’Ottocento fino poco oltre la metà del ‘900.
 
Storie dimenticate e pezzi significativi, incontri fra il campanile e la casa del popolo, in un viaggio nel profondo dell’Umanità della Bicicletta a 200 anni dalla sua invenzione
il tutto inserito in un viaggio nei temi legati alla bicicletta realizzato da illustratori di tutto il Mondo.
 
Dal 29 settembre al 2 ottobre 2016 a Gaiole in Chianti, ai piedi del Campanile di San Sigismondo, nei giorni della XX L’Eroica,  storie e provocazioni dell’Umanità della Bicicletta, incontri con il Cuore sulle ruote!
 
 A U G U R I I I I I I !!!!!!
2 Ruote, 20 Edizioni, 200 Anni
Omaggio alla Bicicletta e alla sua Umanità
agli Eroici e a L’Eroica
 
Con l’invenzione del “manubrio” si dà luogo al passaggio dal Celerifero alla struttura e alle potenzialità della attuale bicicletta.
Era il 1816-1817 quando il nobile democratico Karl Drais partoriva la sua invenzione per andare incontro alle esigenze dovute anche ad anni di particolare crisi e carestia in Europa.
 
Partiva il viaggio delle 2 ruote che avrebbero poi fatto nascere (e non solo in modo figurato) dalla loro esperienza la motocicletta, l’automobile e poi anche l’aeroplano, opera di due fratelli, prima meccanici e poi costruttori di biciclette, Wilbur e Orville Wright … da qui l’acronimo di stupore WOW che costituisce l’incipit del titolo delle celebrazioni per il Bicentenario della Bicicletta nel Mondo, al di là di ogni confine. 
 
 
WOW DRAISINA 200, da due fra i padri dell’aeroplano, al nome della prima bicicletta conosciuta considerabile tale, ai 200 anni trascorsi dall’invenzione: un viaggio a ritroso per scoprire che 
LA BICI VOLA.
 
Eccolo dunque il titolo. Eccolo il progetto, senza presunzione ma con tanta sincera passione e umiltà. Il progetto, preparato per anni fra mille impegni, incomprensioni e difficoltà, con caparbietà, inciampi e pazienza incontrando, ascoltando e collaborando con ognuno che avesse la stessa sincera volontà e passione.
 
Sarà possibile incontrare collezionisti, artigiani, costruttori, illustratori, gregari e campioni, appassionati di tutto il Mondo.
 
Ricordando la convivialità una speciale sezione sarà dedicata anche ai “Bar dello Sport e al Caffè”. 
 
Grazie alla disponibilità e collaborazione di cultori e collezionisti si potranno vedere da vicino anche due importanti macchine per caffè professionali storiche degli anni 50: una Faema modello Marte e una La Cimbali modello Granluce, pezzi che, oltre alla evoluzione della tecnologia e della tecnica del caffè espresso, si legano al ciclismo che, subito dopo il secondo conflitto mondiale, diveniva strumento di sviluppo anche per la pubblicità delle aziende italiane nel Mondo.
 
Le macchine esposte fanno parte della collezione MUMAC, Museo della Macchina per Caffè di Gruppo Cimbali. 
 
Il MUMAC – Museo della Macchina per Caffè Espresso, grazie alle collezioni Cimbali e Maltoni, è la più grande esposizione permanente dedicata alla storia, al mondo e alla cultura delle macchine per il caffè espresso; con oltre 100 macchine esposte all’interno dell’head quarter di Gruppo Cimbali situato a Binasco (Milano) racconta oltre 100 anni di storia e di evoluzione di un intero settore del Made in Italy. 
Oltre alla parte espositiva, MUMAC è dotato di ulteriori 150 pezzi a disposizione a magazzino per rotazioni all’interno del museo o prestiti worldwide e di un fondo librario di cui fanno parte 1000 volumi tematici e circa 15 mila documenti tra foto, brevetti, lettere, cataloghi e tutto il materiale necessario per ricostruire la storia della macchina per caffè espresso. MUMAC organizza inoltre, iniziative culturali ed educational dedicati a scuole, università e famiglie e, attraverso MUMAC Academy, corsi rivolti ai professionisti del settore e ai coffee lovers. www.mumac.it