Musei e Manifestazioni

Una mostra e diverse iniziative ricordano i 200 anni della Bicicletta

WOW … cosa vi siete persi… anzi:

un poco di quello che vi siete persi … per le strade del Mondo con la bicicletta, la sua storia e l’Umanità tutta che ha pedalato e pedala

 

…un poco di quello che vi siete persi nelle tappe di avvicinamento al 2017.

 

Dalla bici Umberto Dei di Giovannino Guareschi, a suo padre agente della FRERA biciclette, dal tandem doppio comando, alla mitica PEUGEOT 1907, “il macinino” di Luciano Berruti, l’immagine della passione Eroica, la numero 1, che ha ripercorso tutte le principali asperità di Tour e Giro, e ha fatto 28 volte con l’edizione 2016 il percorso delle strade bianche de L’Eroica… perché Luciano L’Eroica la ha fatta così prima che diventasse L’Eroica.

Da “La Vita é una ruota” alle frasi di Alfredo Martini, al Maestro mentre sorseggia un caffè, fra due storiche macchine da caffè, due pezzi da favola del Museo Cimbali MUMAC appositamente prestatici, alla maglia e al ricordo della squadra ciclistiva Faema di Learco Guerra, a una bicicletta Michaux, la prima in cui apparvero i pedali, originale e magnificamente conservata, acquistata nel 1865, prestata dai proprietari ed esposta dal Comitato al pubblico, per la prima volta a L’Eroica (la prima e più importante manifestazione di cicloturismo d’epoca al Mondo), la più antica presente nelle mostre realizzate a Brolio e Gaiole, che non ha mai cambiato proprietari fino ad oggi, per oltre 150 anni.

 

Alle anteprime e al merchandising del Bicentenario della Bicicletta curato dal Comitato WOW DRAISINA 200, all’anteprima degli illustratori che poi saranno presenti a Lucca Comics & Games n° 50, a due passi dalla casa di Giacomo Puccini, con i loro disegni da tutto il Mondo, appositamente realizzati sui temi della Bicicletta e della sua Umanità fino ad oggi.

 

Alla parte esterna integrata, con presenze come quella di Armando, che illustrava e presentava con Dario giocattoli sonori d’epoca; di Dario Rottigni che costruiva ruote e che si è visto coinvolto anche in riparazioni richieste da Eroici all’ultimo minuto, a telai e telaisti che, davanti al pubblico, hanno operato e interagito, rispondendo alle domande e non dando mai priorità al mercato, bensì alla Umanità che con Umiltà lo costruisce ogni giorno negli incontri, fra tutti Doriano e Martina De Rosa, che esponevano anche una fiammante BIXXIS 2016, tappa simbolo del viaggio della mostra: 1816, 1916, 2016… la bici vola verso il futuro!

 

Eccome se vola, anche perché il volo del più pesante dell’aria (l’aereo, dopo la mongolfiera e il dirigibile che erano “meno pesanti dell’aria”) lo dobbiamo in particolare alla mentalità sviluppata, partendo da Karl Drais (inventore della Draisina, la mamma della bicicletta, a Karlsruhe, a inizio ‘800), dai due meccanici e poi costruttori di Biciclette Wilbur e Orville Wright (da qui l’acronimo del Comitato e delle iniziative promosse e realizzate per la divulgazione nel Mondo: WOW, poi DRAISINA (il nome della prima “bici”) e 200 gli anni dalla sua prima invenzione.

 

Poi il titolo della specifica piccola mostra omaggio realizzata a L’Eroica 2016 (totalmente autofinanziata dal Comitato e senza nessun contributo di sponsor de L’Eroica),

2 (le ruote della bi-cicletta), 20 (Le edizioni de L’Eroica che si è voluto omaggiare), 200 (gli anni compiuti da questa invenzione in cui il trasportato è carburante del mezzo che lo trasporta).

 

Il tutto attingendo da una disponibilità di oltre 6000 oggetti da cui la selezione portata a Gaiole in Chianti e idea di cambiare e ruotare i pezzi esposti circa ogni 6 ore nelle 72 ore previste e poi quasi raddoppiate per il pubblico che, fuori orario, anche di notte e all’alba, veniva a conoscenza della mostra e chiedeva di poter vedere almeno qualcosa… ed è stato accontentato, fino a tutto lunedì 3 mattina.

 

Eppoi: l’invito a visitare anche la mostra al Castello di Brolio, a cui anche il Comitato ha contribuito, come per “gancio”, il legame fra il 2 ottobre, data della scomparsa di Luigi Ganna, il primo vincitore del Giro d’Italia, di cui era presente una bicicletta “Ganna” prodotta da lui una volta che smise di correre, la bicicletta che “cavalcò” Bottecchia, di cui era presente anche una bella immagine d’epoca sulla sua successiva bicicletta “Automoto”, anche essa in mostra a fianco della “Ganna”.

 

Bottecchia, Il vincitore del Tour del 1924, che oltre a vincerlo conquistò e indossò la Maglia di Leader dal primo all’ultimo giorno, era Bersagliere e…

allora dalla Mostra in Sala Parrocchiale, alla Bicicletta dei Bersaglieri (Bianchi 1911, su brevetto De Rosa, ufficiale che la aveva disegnata) scenograficamente allestita dal Comitato con il pezzo prestato da un altro grande collezionista, alle Cantine Ricasoli di Madonna a Brolio.

La bici è del 1911, il ricordo però era “2 ottobre” (1870) plebiscito che annette Roma e ne fa la Capitale d’Italia, plebiscito svoltosi proprio il 2 ottobre, come L’Eroica 20.

Erano stati i Carabinieri e i Bersaglieri a entrare da Porta Pia il 20 settembre 1870! e Ottavio Bottecchia era un bersagliere: ecco come il Comitato ha concepito e realizzato, a sue spese, con anni di lavoro, questa Mostra e questo Omaggio…

Mantenendo la filosofia operativa che lo vede realizzare mostre sempre particolari, legate a località, date e agganci specifici di volta in volta, di sede in sede: mai uguali a se stesse se non nello Spirito e nella appassionata divulgazione e coinvolgimento.

 

Eppoi… la vetrinetta con i vini simbolo e… il doping d’epoca, anche questa frutto di sinergie con abitanti di Gaiole e Collezionisti di ogni dove.

 

Al riguardo, nei numerosi incontri con il pubblico (mai considerato pubblico, bensì Umanità della bicicletta alla pari dei costruttori e collezionisti con cui si scambiavano informazioni e pareri che tutti hanno arricchito) da segnalare anche un disco d’epoca, ascoltato su un giradischi altrettanto d’epoca, in cui del doping senza peli sulla lingua parla in una intervista radiofonica la viva voce di Fausto Coppi (di cui si approssima il Centenario della nascita che coinciderà con il 500° leonardesco e quello dell’ENIT…)

 

E la Parma di Adorni ma del 1908, con la bici rivoluzionaria, bandita da autorità e chiesa in Italia e nel Mondo, perché pericoloso strumento.

La Parma che costruisce e spedisce biciclette con i propri Missionari salesiani l’incontro di popolazione sulle orme di Matteo Ricci.

Non per conquistare ma per incontrare, e i Cinesi e i preti che circondano il Vescovo Shanghai per convincerlo che la bici é bene e sviluppo positivo per l’Umanità di qualunque credo.

E i cinesi nella loro officina da biciclette e che ne iniziano a costruire per tutti, e i preti-ciclisti e meccanici per necessità e per passione.

 

Eppoi, parlando di dischi e di Musica, la splendida canzone regalata al Comitato da De Gregori, Luigi Grechi De Gregori, il fratello maggiore di Francesco, lo stesso che ha scritto musica e parole de “Il bandito e il campione”, per anni direttore artistico del Folkstudio a Roma.

Molte delle centinaia di visitatori, non conoscevano le sue altre due canzoni che completano la “trilogia de il bandito e il campione“, tre splendide canzoni che testimoniano l’Umanità, lo studio e la passione al dirà di ogni confine di Luigi Grechi De Gregori, espressa anche ne “Al primo canto del Gallo”.

Il brano “Al primo canto del Gallo” pur riferendosi a chi ieri come oggi, utilizza la bicicletta per andare al lavoro all’alba e rientrare a notte, sarebbe di certo stata uno splendido omaggio se saputo cogliere da chi di dovere, da aggiungere al “pacco gara e al merchandising de L’Eroica XX”, speriamo lo sia in futuro: perché la musica de L’Eroica ancora manca e perché, sia pur il riferimento al gallo sia universale, la pressoché totalità dei visitatori ne vedeva un richiamo immediato a L’Eroica e al suo Chianti classico.

 

E l’allestimento, finalmente le biciclette in alto, vere opere d’arte e artigianato, da gustare ad altezza umana, dopo e sull’onda del successo alla presentazione anche in Italia, allo “Stadio dei marmi Pietro Mennea” per il viaggio Roma-Olimpia-Atene per l’accensione della fiaccola simbolica dell’Olimpismo e la dedica al piccolo grande Iqbal Masih del 16 aprile.

 

E le sedie, tutt’intorno e fuori alla sala, accoglienza, Ospitalità, riposo e invito al colloquio e al reciproco ascolto, “con il cuore sulle ruote”, come per la visita del costruttore della unica bicicletta funzionante totalmente in legno (legni da tutto il mondo, anche a costruire le sfere dei cuscinetti e i fili di cambio e freni), che nel 2016 ha compiuto vent’anni, come L’Eroica!

 

E le didascalie, le immagini, gli editori, i libri, …

 

Beh… quante pagine ci sarebbero ancora da scrivere….

per ora ci fermiamo qui, gustatevi le foto!

 

Nulla però sarebbe se dimenticassimo coloro che hanno saputo affrontare derisioni e sconfitte pur di non venir meno al fare Bene;

a tutti loro, soprattutto agli apparentemente falliti, ai dimenticati, a chi non ha curato le relazioni pubbliche, a chi non ha blindato con brevetti e a chi, anche adesso, ci sta lavorando accanto, a vantaggio di tutti, ma forse anche noi non stiamo aiutando e nemmeno vedendo, soprattutto agli Ultimi, GRAZIE! Spesso chi fa di più viene dimenticato, per questo ancora di più a Loro, GRAZIE! SEMPLICEMENTE MA SINCERAMENTE GRAZIE!

 

Noi siamo ancora qui e la nostra porta deve sempre essere aperta, come il Cuore Sincero e Vero della Umanità della Bicicletta e del Mondo intero…

“se sbagliamo ci corigerete” , memori del passato, attenti al presente, proiettati al futuro senza frontiere! INSIEME!

LE INIZIATIVE UFFICIALI, in ordine di realizzazione:
 
..Musei, Mostre e Biblioteche:
    Cosseria (Savona) – Italia – UE
 
..Manifestazioni in Bicicletta:
1. 25 Giugno 2017, Museo tour, Cosseria (Savona) – Italia – UE
 

 

 

 
 
Presenze Ufficiali dirette o con partner riconosciuti:
1. 30 Settembre-6 Ottobre 2015, L’Eroica, 19a edizione,
    Gaiole in Chianti (Siena) – Italia – UE
2. __ Novembre 2015 Mostra scambio, Parco esposizioni,
    Novegro (Milano) – Italia – UE
L’Eroica Sudafrica
 
Eroica Primavera
   Buonconvento (Italia – UE)