Olimpismo

Luglio 1913, viene disegnata la Bandiera dell’Olimpismo sulla lettera originale, scritta di pugno da Pierre De Coubertin, 

in cui egli disegna a pastello, per la prima volta, quella che sarà la Bandiera Olimpica.

Vessillo appartenente a tutti gli Uomini, senza necessità di aderirvi, per rappresentare ogni Uomo, perché nessuno è senza Nazione.

Per questo il bianco che rappresenta la Pace e racchiude in sé, nella fisica, tutti i colori del mondo, è caricato di 5 anelli (non cerchi), anelli di una unica catena che ricordi a ognuno che gli “altri” non esistono, i nostri destini, le nostre Vite, sono, che lo vogliamo o no, indissolubilmente legati, dal primo all’ultimo degli uomini, dal primo all’ultimo dei giorni e per sempre.

Cercheremo di parte da qui, senza dimenticarne i precedenti, con i sei colori e i 5 anelli delle vite di ciascuno concatenate fra loro a formare l’Umanità libera perché unita.