La locomozione in tutti i suoi aspetti

Umani, Storici, Culturali, Sportivi, Tecnici


R. A. C. I.

1898

a Torino nasce il primo Automobile Club in Italia, il Regio Automobile Club d’Italia.
1963 si fonda il Registro FIAT Italiano. 
1995, il RACI diviene Registro Ancêtres Club Italia, e inaugura il corso attuale con la rievocazione della prima corsa automobilistica in Italia, la Torino-Asti-Torino;
realizza e inaugura nel giardino del Museo Nazionale dell’Automobile di Torino il monumento in granito a ricordo di Michele Lanza;
realizza e inaugura a Cuneo il monumento bronzeo ai Fratelli Ceirano, lì nati;
porta a compimento la dedicazione agli stessi della toponomastica ufficiale Piazza di Torino in cui si apre il Museo Nazionale dell’Automobile.
I F.lli Ceirano hanno costituito il nucleo primordiale principale della industria Ciclistica e poi Automobilistica Italiana.

Nell’immagine qui sotto la prima auto elettrica (1891) ideata, brevettata e prodotta del Toscano conte Carli (27 Febbraio 1854 – 15 Aprile 1913)e dall’Ing. Boggio e maestranze.

(…)

Peugeot “macinini”… dai casalinghi all’auto passando per tutta la trafila della locomozione, tra l’altro con la prima auto circolante in Italia, la Peugeot Tipo 3 di G. Rossi di Piovene Rocchette (Vicenza) nel 1893.

Ricordando la mitica Bicicletta Peugeot di e con Luciano Berruti, come lo scorso anno, desideriamo fare da “deposito” amichevole sapendo che Luciano continua a pedalare con noi anche da lassù.

Comincia così la collaborazione anche formale fra il R.A.C.I. (REGISTRO ANCÊTRES CLUB ITALIA) e il Comitato 2019 -Comitato Ufficiale Bicentenario Bicicletta WOW Draisina 200 -Associazione Amici del Museo della Bicicletta di Cosseria -Comitato per la Fondazione Luciano Berruti.

Trovate qui la riproduzione di un opuscolo su una iniziativa per la ricorrenza di quest’anno della prima auto circolante in Italia, 125 anni fa, una Peugeot appunto.

Non intendiamo con questo tradire la Bicicletta, semmai continuare un percorso umile ma gagliardo per una conoscenza reale e diffusa che consenta di sviluppare relazioni fra le persone e delle persone con i mezzi, per una convivenza che sia simbiosi consapevole e non susseguirsi di denigrazioni, superficialità, ignoranza e faziosità utili solo a chi non vuole lo sviluppo di un mondo sempre migliore perché consapevole, migliore perché libero e capace di essere memore del passato, attento al presente, proiettato al futuro, futuro migliore per tutti e per ciascuno, senza confini!

A riprova di ciò, dalla sede di Torino, il RACI ha provveduto anche a garantire la possibilità di esporre anche a Gaiole in Chianti nel 2017 due riproduzioni storiche filologiche, di una Draisina (peraltro nata a Karlsruhe, dove quasi trent’anni dopo la Draisina di Karl Drais, nascerà Karl Benz, fondatore della Mercedes) e di un Triciclo, antesignano dell’auto, a propulsione elettrica, progettata e costruito nel 1891 dal conte Giuseppe Carli e dal suo collaboratore Francesco Boggio, la prima “auto elettrica” italiana.
Questa auto fu iscritta nel 1894 alla prima Parigi-Rouen, tappa miliare dell’automobilismo, organizzata anche da Pierre Giffard, pioniere del ciclismo francese.
La partecipazione fu bloccata allora alla frontiera da arroganza, burocrazia e sciovinismo (sostenibile solo con il dolo fazioso).
Il veicolo costruito a Castelnuovo Garfagnana aveva comunque precorso un era e… l’anno dopo…a Torino, sempre con l’intento di sviluppare conoscenza e uso dei vari mezzi di trasporto e locomozione…


Grande esposizione organizzata dal Circolo degli artisti, cavalli, biciclette, auto, gare, dimostrazioni, incontri… era il 1895 e al Parco del Valentino di Torino si incontravano artisti, inventori, imprenditori e futuri imprenditori, quella città, sede anche della prima granfondo ciclistica, ferveva di intuizioni e di ingegni…

Associazione fra Collezionisti di Vetture d’Epoca Federata all’A.S.I.
REGISTRO ANCÊTRES CLUB ITALIA
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